LA LAVERIA DI RISO

Alla fine dell'800 nella contrada Riso di Gorno viene costruita da parte della società The English Crown Spelter una laveria dove il minerale viene frantumato, macinato e flottato con acqua e acidi separando il metallo dallo sterile.

Nel 1894 gli abitanti della contrada di Riso, tenendoci alla salute, si lamentano per " l'inquinamento delle acque in dipendenza della laveria impiantata dalla ditta The English Crown Spelter C.L."; viene promossa una verifica da parte del medico provinciale sanitario che rileva "le acque del detto fiume si rendono inservibili e per l'uso delle persone e per l'allevamento del bestiame". Nello stesso anno la società mineraria costruisce alcune vasche per la depurazione dell'acqua del torrente e nel 1895 l'amministrazione comunale invita, anche con mezzi coercitivi la ditta ad "incanalare l'acqua inquinata per conservare limpida nel suo abituale corso quella non usata nella laveria".

La giornata lavorativa sia all'interno che all'esterno della laveria, era di 12 ore con questo orario: dalle 6 alle18 "durante la stagione del lavaggio" e dalle 7 alle17 "quando il lavaggio è sospeso". Il riposo era dalle 12 alle 13. Le donne ed i fanciulli sotto i 15 anni avevano lo stesso orario ma "godevano" di mezz'ora in più di riposo.

Per la tutela del lavoro dei fanciulli è da ricordare che è solo dal 1935 che viene fissata a 14 anni l'età per ottenere il rilascio del libretto di lavoro, succesivamente elevata con una legge del 1967 a 15 anni. Nella "Rivista di Bergamo" del dicembre 1927 si legge " La laveria è un piccolo mondo infernale. Un fragore digrignante di ferraglie la empie, altissimo, come se mostri spaventevoli stritolassero, con le loro implacabili mascelle possenti, senza un istante di sosta, frantumi di catene, valanghe di macigni... E' un tamburellamento di ciottoli, un grandinare di pietre intermittente...Questa sola laveria di Gorno che è di media capacità può trattare novanta tonnellate di materiale al giorno, costruita come fu per una elaborazione di dieci tonnellate orarie. Lo zinco è proprio qui che sottoscrive il suo atto di nascita. Da queste manciate di sabbietta sporca usciranno un giorno un imbuto, un elemento pila, un clichè. Ma quanto mondo dovrai ancora percorerre

o calamina della mia bergamasca, dopo che da questo momento ci saremo separati...". Il giornalista non poteva sicuramente immaginare che ventidue anni dopo il suo articolo, nella valle del Riso sarebbero stati costruiti gli "Altiforni", avvicinando pertanto la distanza per il trattamento della calamina e di altri minerali. Nel 1942 quando le miniere vengono requisite e date in gestione a società Italiane il complesso della laveria passa al demanio dello Stato.

La laveria rimane attiva, salvo alcuni periodi di interruzione, fino al 1981 quando la SAMIN il 12 gennaio 1982 rinuncia alla concessione mineraria e chiude l'attività estrattiva.