SANTELLE ED AFFRESCHI NEL COMUNE DI ONETA

I soggetti riprodotti in questa pagina si riferiscono agli affreschi, in parte anche profani, dipinti sulle facciate delle case e alle varie santelle disseminate sul territorio di Oneta. Potremo così scoprire il forte sentimento religioso che ha animato nei secoli la gente di Oneta. La maggior parte delle pitture, per ovvie ragioni, fanno riferimento all'apparizione della Madonna del Frassino, titte ispirate all'affresco visibile sulla facciata principale del santuario e realizzato nel 1833 da Giovanni Brighenti, insigne pittore di Clusone vissuto dal 1784 al 1861. Anche il figlio di Giovanni Brighenti, Antonio, è stato autore di molte delle tavolette pittoriche ex voto custodite al santuario e di alcuni affreschi sulle facciate delle case. Queste testimonianze sono giunte a noi nella semplicità di forme, certamente non concepite da artisti, ma sorte dal gusto istintivo dei nostri antenati. In ognuna delle opere raffigurate, infatti, si trova il valore estetico delle belle proporzioni unito ad un fresco spirito popolaresco che le rende interessanti, pur non avendo in se stesse gli alti pregi dell'arte.

Realmente è visibile, almeno in quelle che non hanno subito trsformazioni, la genuina espressione che è l'elemento più bello e suggestivo;

lo spontaneo segno della mano dell'artefice anonimo, rivolto a tradurre nella materia il sentimento collettivo di omaggio alla Divinità: testimonianza forte di fede, devozione e pietà.